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L'anatroccolo Nicolò
Un
giorno, nella stanza di Lucia, una bella bambina dai lunghi capelli castani
e dagli occhi azzurri, che possedeva molti giocattoli, un piccolo anatroccolo
di peluche prese vita ed incominciò a parlare, a parlare, a parlare.
- Perché non stai un po' zitto? - chiese Lucia
- Perché ho sempre obbedito e fatto tutto quello che tu hai voluto,
ed ora comando io - rispose l'anatroccolo.
Immaginatevi lo stupore di Lucia nel vedere un peluche che parlava.
L'anatroccolo allora sedette a tavola ed ordinò un bell'arrosto con
patatine fritte, due gelatoni giganti con panna e cioccolata e tantissime
altre cose buone.
Lucia
era triste perché vedeva che Nicolò non le rivolgeva più
la parola, allora un bel giorno, preso il coraggio a quattro mani, tutto
d'un fiato si rivolse a Nicolò, che nel frattempo aveva messo su
qualche chiletto, e gli chiese:
- Perché non facciamo pace? -
- Si, ma ad un patto - ribattè l'anatroccolo
- Quale? - chiese nuovamente la bambina
- Tu non mi metterai più in quella scatola - Lucia promise che non
lo avrebbe fatto mai più
- A proposito, come ti chiami? - domandò Lucia
- Nicolò - rispose l'anatroccolo
Lucia, in quel momento rifletté e pensò che non si era mai
nemmeno preoccupata di sapere il nome dei suoi amici più cari, ma
da quel giorno imparò ad avere rispetto per tutti ed iniziò
una bellissima amicizia con Nicolò, infatti diventarono amici inseparabili.
Federica detta Decibel

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