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La leggenda del lago di Sartirana



.tratta dalla tradizione orale contadina "esempi de stala" (storie che si raccontavano durante l'inverno, nelle stalle).

C'era una volta un pellegrino vecchio e stanco; era in cammino da molto tempo senza essersi fermato in alcun luogo. Si narra che quando giunse a Sartirana, molti e molti secoli or sono, il lago non esistesse ancora ed il paese si adagiasse in una ridente valle dove i contadini vivevano felici con le loro famiglie. Era già tardo pomeriggio quando il pellegrino giunse nel centro abitato. Il poveretto girava e rigirava per le vie del paese in cerca di ospitalità. Il cuore di tutti era così indurito che nessuno gli volle prestare attenzione; anzi, tutti,, a cominciare dai bambini presero a deriderlo. Persiane e porte di ogni casa gli venivano chiuse in faccia. Le madri, benché affaccendate nei lavori domestici, correvano a vederlo e nascondevano i propri figli sotto i grembiuli. C'era anche chi, ancor più timoroso, si nascondeva dietro gli stipiti delle porte e lo guardava passare mogio e triste con quel cappello scuro calcato sulla testa, la lunga barba, i piedi nudi, il bastone, la bisaccia un po' logora ed un pastrano consumato dai tarli e dagli anni. Però, proprio mentre stava passando davanti all'ultima casa, una porta si aprì e sul ballatoio comparve una donna di mezza età. Era rimasta vedova da alcuni anni ed abitava sola con i figli. Subito, vedendolo così sporco e stanco, offrì ospitalità al pellegrino. Quando fu l'ora di andare a dormire, la vedova lo accompagnò nella stanza che gli aveva preparato. Egli la ringraziò commosso e si coricò contento. Anche la donna andò subito a dormire e quella le sembrò proprio una notte tranquilla. Al mattino però, una visione straordinaria le doveva apparire davanti agli occhi; infatti, alzatasi di buon'ora, dopo aver aperto la finestra, al posto del paese vide che c'era un lago: delle case e dei suoi abitanti non era rimasta traccia. E' solo una leggenda, oppure si avvicina alla realtà? In paese, ancora oggi, qualcuno ha paura di lanciare la lenza in mezzo al lago; non si sa mai, potrebbe rimanere impigliata in qualche comignolo o nella torre del campanile sommerso

Si ringrazia il Comune di Merate - Servizio Territorio - Ufficio Ecologia




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