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La volpe
e la cicogna
(La Fontane)


Comare volpe, aveva fama di essere molto astuta e di questo era orgogliosa, tuttavia non era mai riuscita a far cadere nei suoi tranelli la cicogna.
La cicogna dal canto suo era diffidente, nessuno l'aveva mai raggirata.
Comare volpe decise che avrebbe tentato lei.
Pensa e ripensa, decise di invitare la cicogna a pranzo.
La cicogna accettò molto volentieri l'invito, in fondo che male c'era?
Il giorno stabilito la cicogna si preparò, mise in testa il suo cappello primaverile tutto ornato di nastri e si recò all'appuntamento.
Comare volpe, nel frattempo, aveva preparato la tavola sotto il pergolato, aveva messo una bella tovaglia candida ed aveva disposto piatti, bicchieri, un fiasco di vino e perfino un cestino di fiori profumati.
La cicogna prese posto tutta contenta, ma comare volpe arrivò dalla cucina portando solo una pentola di brodo.

-Mia cara amica, ho soltanto brodo - disse - ma ti assicuro che è buonissimo.- e dopo essersi allacciata il tovagliolo iniziò a bere avidamente.
La cicogna poveretta tentò di bere il brodo, ma riusciva a tuffare solo la punta del becco.

A questo punto la volpe chiese:

-Non ne vuoi? Non ti piace? - la cicogna tentò di rispondere, ma la volpe aggiunse:
-Non voglio forzarti, lo berrò io - e trangugiò tutto.

La cicogna tornò a casa irritata e delusa, mentre la volpe era molto divertita.
Dopo qualche giorno, la cicogna decise di ricambiare l'invito.
Anche la cicogna preparò la tavola, apparecchiata con molta eleganza.
Comare volpe arrivò, aveva già l'acquolina in bocca, il profumino che arrivava dalla cucina era delizioso, ma quando la cicogna portò il pranzo rimase sorpresa: infatti il cibo non era servito nei piatti, ma in vasi dal collo lungo e stretto.
Comare volpe tentò più volte di infilare il muso fino al fondo del vaso.ma inutilmente, il suo muso non superava nemmeno l'imboccatura del vaso.
-Come mai non mangi? - chiese la cicogna - Mi dispiace, non è di tuo gradimento?
Comare volpe tentò di spiegare, ma la cicogna l'interruppe dicendo: -Peccato! I bocconcini di carne sono squisiti, li mangerò io per te.-
-Grazie della compagnia, mi dispiace solo che tu non abbia mangiato - commentò la cicogna accompagnando la volpe alla porta.
La volpe se ne andò vergognandosi -Chi la fa, l'aspetti - dice il proverbio.


Si ringrazia l'autore: LA FONTAINE



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